Descrizione
«Il testo del nuovo Statuto di autonomia del Trentino-Alto Adige, approvato definitivamente dal Parlamento, è frutto di una lunga trattativa e di un patto tra le maggioranze politiche del governo statale e di quello provinciale. Anche lo statuto del 72 fu il parto tormentato di una stagione difficile, in un clima di acceso conflitto etnico che necessitava di una soluzione. Allora fu una scelta decisiva, un patto politico raggiunto non senza fatica per ripristinare la convivenza pacifica tra gruppi linguistici logorati e ostili, ora si canta vittoria per il ripristino di alcune competenze legislative la cui messa in discussione avrebbe incrinato i poteri autonomistici. Niente di ciò al momento attuale, solo la promessa che, grazie a qualche nuova norma, ci saranno meno ricorsi e contenziosi con il governo e davanti alla Corte Costituzionale. La riforma è figlia di una visione iperistituzionale di scambio di poteri, al di fuori di un dibattito partecipato nella società civile, coltivata nella segretezza delle segreterie politiche; quando nel 2015 si era tentato, con la "Convenzione per l'autonomia" di procedere ad una revisione dello Statuto, e la partecipazione dal basso era stata molto intensa con documenti articolati e propositivi su vari aspetti suscettibili di innovazione, tutto venne insabbiato. Temi molto dibattuti durante quella Convenzione sono rimasti ora del tutto esclusi, segno evidente che non rientravano ora negli accordi politici; e alcune tematiche continuano a rimanere tabù, ad esempio la riformulazione dell'art. 19 sulla scuola o degli articoli sulla proporzionale...» Carlo Bertorelle, Direttore
Dettagli
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AA.VV.
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Pacini Giuridica
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2026
- In commercio dal:
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2 luglio 2026
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152 p.
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ITA
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9791257710590