L'industria dell'Olocausto. Lo sfruttamento della sofferenza degli ebrei

di Finkelstein Norman G. | Meltemi 2024

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Descrizione

L'immane tragedia che l'Olocausto ha rappresentato per la nostra civiltà è paragonabile a un autentico cataclisma naturale. Ma l'Olocausto è ormai diventato altro, qualcosa che non ha nulla a che fare con la memoria e il rispetto delle vittime ebree: una strumentalizzazione della sofferenza e un'arma ideologica per fini politici. Partendo da una ricostruzione attenta e rigorosa di ciò che accadde, il controverso e polemico volume di Norman G. Finkelstein dimostra con documenti e testimonianze come lo Stato d'Israele - finanziato dalle associazioni sioniste internazionali - abbia utilizzato l'Olocausto per giustificare la propria politica di repressione nei confronti del popolo palestinese: una sorta di immunità alle critiche dovuta alle persecuzioni subite. Chiunque stigmatizzi l'azione terroristica e persecutoria israeliana è sistematicamente tacciato di antisemitismo. Ebreo americano e figlio di deportati nei campi di concentramento, Finkelstein si pone in antitesi: con vigore e onestà, sostiene la necessità di liberare la memoria dell'Olocausto dalle distorsioni che la circondano perché il principale pericolo non viene solo dal negazionismo e dal revisionismo, ma dai sedicenti guardiani della memoria che hanno fatto dell'Olocausto un unicum che non può essere sottoposto al vaglio critico e storico.

Dettagli

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  • 14 giugno 2024
  • 316 p.
  • ITA
  • 9791256150458

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