L'Estado Novo di Salazar. La diffusione di modelli autoritari nell'era del fascismo

AA.VV. | Mimesis 2026

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Descrizione

Negli anni Venti e Trenta del Novecento si diffondono in Europa - e anche in America Latina - idee favorevoli a sistemi politici autocratici, in un'epoca che è stata definita "l'era del fascismo". Non sempre viene instaurata una dittatura, ma le tendenze all'autoritarismo acquisiscono forza e sono supportate, oltre che da vari movimenti politici, anche da circoli intellettuali e giornali. Tra i regimi dittatoriali vi è quello del Portogallo, originato da un colpo di Stato militare nel 1926, in cui dopo pochi anni si verifica l'accentramento del potere nelle mani del professore e politico António de Oliveira Salazar. L'Estado Novo da lui fondato diventa, per molti fautori della soluzione autoritaria in altri Paesi, un modello a cui ispirarsi. Nel libro si descrivono le situazioni di tanti territori europei: Francia, Danimarca, Olanda, Ungheria e Grecia, prima e durante l'occupazione nazista. Ma vengono presi in esame anche Brasile, Ecuador, Perù, Colombia, Argentina e Cile, travolti da un'ondata di autoritarismo che va dalle Ande fino all'estremo sud del continente americano. La dittatura portoghese viene qui analizzata in un'ottica transnazionale e comparativa, grazie ai contributi di vari autori. Traspaiono elementi comuni e difformità tra le varie dittature, con le diverse visioni riguardo al sistema autoritario da instaurare. E quello di Salazar, con la sua apparente moderazione, poteva essere presentato come un regime meno feroce di quelli in Spagna, Italia e Germania di quel periodo.

Dettagli

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  • AA.VV.
  • Mimesis
  • Passato prossimo
  • 2026
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  • 31 luglio 2026
  • 374 p.
  • ITA
  • 9791222329314

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