Descrizione
Andy Warhol visitò frequentemente l'Italia e, come per molti altri artisti, la Penisola è stata per Warhol un giacimento di immagini e suggestioni culturali da trasformare e reinterpretare attraverso la propria visione artistica. I suoi rapporti con il nostro Paese sono stati complessi e multiformi, un mix di influenze artistiche e opportunità professionali, anche grazie all'entusiasmo del pubblico e all'interesse del vivace collezionismo italiano nei confronti della sua arte. La sua prima mostra personale fu a Torino nel 1965 presso la galleria di Gian Enzo Sperone, ma Napoli e Milano in particolare furono i punti cardinali della sua presenza italiana, il genius loci che ispirò opere straordinarie come Vesuvius e The Last Supper, che condividono alcuni punti in comune ma presentano anche significative differenze dovute al contesto culturale, al tema e alle intenzioni artistiche. * Entrambe le opere riflettono un dialogo con la città in cui sono state concepite: a Napoli, Vesuvius celebra l'energia e la vitalità del vulcano simbolo della città, rappresentate con un'esplosione di colori e dinamismo per creare un'immagine quasi astratta e vibrante, aprendo anche alla drammatica situazione post-terremoto in Irpinia (1980), da cui un ciclo di opere connotate da un'estetica più cruda e immediata. A Milano, The Last Supper dialoga con la tradizione iconografica cattolica e con l'importanza che l'Ultima Cena di Leonardo ebbe per la città e per il mondo intero, avvalendosi di tonalità più sobrie con variazioni monocrome e di un'estetica più strutturata. Queste opere sottendono tuttavia una riflessione su temi più ampi: Vesuvius simboleggia la forza della natura e la sua imprevedibilità, The Last Supper il rapporto tra sacro e profano, tra arte e spiritualità. Fra i due capisaldi dell'innesto tematico sin qui illustrato è ricompresa una selezione di documenti a restituzione dell'atmosfera culturale milanese e napoletana del decennio a cavallo fra i '70 e gli '80, oltre a poster, inviti e fotografie a documentazione dell'attività culturale e galleristica delle due città. Il tutto è inserito nel percorso espositivo della mostra permanente (inaugurata nel novembre 2024 con l'Alto Patrocinio del Ministero della Cultura e con il Patrocinio del Comune di Milano) allo scopo riadattata cronologicamente e ridotta in termini dimensionali, a comporre un dispositivo dialettico rispetto alle opere nelle Collezioni Crédit Agricole Italia e al contempo rappresentando un nucleo tematico capace di confrontarsi in maniera autorevole con lo spazio espositivo del Refettorio delle Stelline.
Dettagli
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AA.VV.
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Luni Editrice
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2026
- In commercio dal:
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- EAN:
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17 marzo 2026
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48 p.
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ITA
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9788879849937