Le traduzioni della Poetica di Aristotele. Dal Cinquecento a oggi

AA.VV. | Carocci 2026

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Descrizione

La Poetica di Aristotele è senza dubbio l'opera di riferimento per la riflessione estetica e l'elaborazione delle poetiche occidentali. In epoca medioevale non ha goduto di grandissima considerazione, ma tra la fine del XV secolo e l'inizio del XVI, quando venne recuperato l'originale greco, pubblicato da Aldo Manuzio nel 1508, il trattato diventò oggetto di una decisiva opera di traduzione, in latino - grazie a Giorgio Valla (1498) e Alessandro de' Pazzi (1536) - e in volgare - la prima, in toscano, è quella di Bernardo Segni (1549). Abbastanza rapidamente, poi, in Europa se ne realizzarono varie traduzioni sulla base delle quali furono redatti numerosi commenti e trattati determinanti per la teoria e la produzione letteraria. La letteratura critica sulla ricezione della Poetica è senz'altro molto vasta, risulta invece meno ampia quella che studia l'influenza delle traduzioni in lingue moderne sul pensiero estetico e l'elaborazione delle poetiche. Analizzando una o - in chiave comparativa - più traduzioni del testo aristotelico sul piano sincronico o diacronico, i contributi raccolti nel volume mostrano, da una parte, quanto alcune scelte traduttive - di singoli lemmi o di campi semantici più estesi - siano modellate dall'ambito culturale coevo e, dall'altra, come esse abbiano influenzato la formulazione delle poetiche letterarie dal Cinquecento a oggi.

Dettagli

  • Autore:
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  • Anno edizione:
  • AA.VV.
  • Carocci
  • Lingue e letterature Carocci
  • 2026
  • In commercio dal:
  • Pagine:
  • Lingua:
  • EAN:
  • 16 gennaio 2026
  • 324 p.
  • ITA
  • 9788829017805

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