Descrizione
Il fascino e l'originalità di questo libro consiste nell'aver connesso la dimensione spaziale a quella psicoterapeutica e nell'aver rivisitato in quest'ottica sedute ed interventi nella circolarità di visioni proprie di pazienti, infermieri, medici, terapeuti e scrittori. Nato in forma corale all'interno dei Servizi pubblici, vuole dare voce a chi rischia di non averla o a chi fatica a modularla: infatti la casa - visitata, immaginata, disegnata e soprattutto narrata - è stata vista come proprio occasione di incontro empatico e facilitante le relazioni da operatori sistemici, junghiani e psicodinamici, che hanno lavorato su questo tema in terapia. Il libro offre, grazie a questa esperienza, riflessioni cliniche e teoriche per una variegata lettura della casa come spazio rappresentativo del sé individuale e familiare, luogo ricco di ricordi, vissuti, affetti e relazioni per chi vi abita, spazio simbolico ed esistenziale, ma anche luogo attraverso cui è possibile favorire le trasformazioni dei legami familiari e leggervi cambiamento ed evoluzione clinica. Un interessante susseguirsi di racconti e storie personali e familiari accompagnano e scandiscono il processo di appartenenza, individuazione e sviluppo delle identità e delle relazioni, attraverso parole, pensieri ed emozioni narrate, disegnate dai pazienti stessi. Un libro che offre a psicologi, psichiatri, assistenti sociali, medici, operatori sanitari, educatori una prospettiva che va oltre specifiche tecniche e modelli.
Dettagli
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26 febbraio 2013
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128 p.
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ITA
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9788820420338