L'assolutezza del cristianesimo e la storia delle religioni (1902-1912)

di Ernst Troeltsch | Queriniana 2006

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Descrizione

Il cristianesimo pretende di essere la religione dell'assoluta verità. Come è possibile accettare tale pretesa nel momento in cui l'indagine storica ci mostra equivalenti pretese all'interno delle altre grandi religioni universali? Come è possibile accettarla nel momento in cui il cristianesimo stesso si mostra come un fenomeno storicamente individuato - dunque un fenomeno relativo e non assoluto -, che affonda le proprie radici nel contesto della cultura ebraica, prima, e della classicità greco-romana, poi? Secondo Ernst Troeltsch l'uomo moderno educato scientificamente, proprio grazie a un'indagine storica che faccia tesoro del metodo analogico e comparativo, può rispondere affermativamente a questa domanda: può cioè asserire che il cristianesimo è la forma più alta di religione, pur nella ferma consapevolezza che ogni professione di fede è, in ultima analisi, una questione di scelta personale.

Dettagli

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  • 1 gennaio 2006
  • 352 p.
  • ITA
  • 9788839919700

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