Descrizione
Essere responsabili, oggi, significa comprendere che il riscaldamento globale, non è un'astrazione statistica ma una minaccia concreta e pericolosa che agisce nei corpi più fragili e più preziosi: quelli dei bambini. Questo libro, illuminante, grazie alla lunga esperienza pediatrica dell'autore, intreccia al profondo rigore scientifico una dimensione etica che affonda le radici nella storia del pensiero occidentale dal mito di Fetonte alla filosofia morale di Stephen Gardiner, con una costante attenzione alla relazione fra il dato clinico e il destino della specie umana. Il volume parte da una diagnosi precisa: viviamo dentro una policrisi, per usare il termine con cui l'UNEP descrive l'intreccio indissolubile tra riscaldamento globale, inquinamento, riduzione delle risorse non rinnovabili e perdita di biodiversità. Emergenze parallele che si alimentano a vicenda e che colpiscono, con particolare violenza, chi ha meno voce e meno strumenti di difesa: i deboli, i poveri, i fragili. I bambini, soprattutto, e le generazioni che verranno. Raffaele Domenici dando voce a queste vittime silenziose, sceglie di ancorare l'urgenza non a un'opinione o a una sensibilità ideologica, ma a un fondamento giuridico e deontologico preciso: gli articoli 9 e 41 della costituzione italiana e il codice di deontologia medica, attestando che la tutela dell'ambiente non deve essere percepita come una scelta di parte, ma come un dovere sancito dalle regole stesse della convivenza civile e della professione medica. Collocare la crisi ecologica dentro un perimetro normativo, infatti, significa sottrarla al terreno scivoloso dell'opinione per restituirla a quello, più solido, del diritto e del dovere professionale, un terreno su cui medici, pediatri e operatori sanitari non possono più permettersi il lusso della neutralità. dalla introduzione di Stefano Mancuso
Dettagli
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2 ottobre 2026
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132 p.
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ITA
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9791257160876