Il tesoro di Pirro. La Trinità, San Felice e il Castello di Venosa va di moda Firenze alla Corte del Balzo-Orsini. Il progetto fiorentino, la stanza delle torture, l'orologio, i ma

Bascetta Arturo | ABE 2026

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Descrizione

Per il XV secolo, lo strumento documentario più dirompente per la ricostruzione della storia materiale e istituzionale di Venosa è l'inventario di sequestro pro fisco regio del dicembre 1487. Ordinato dalla Regia Camera della Sommaria a seguito della fallita Congiura dei Baroni, questo atto notarile rappresenta il fulcro scientifico da cui riparte Arturo Bascetta per mappare la ricchezza accumulata dall'ultimo grande feudatario della Basilicata. In questo monumentale registro burocratico aragonese, il Castello di Venosa - edificato da Pirro del Balzo sopra la demolita grancia monastica di San Felice - appare non come una reggia inerme, ma come una piazzaforte demaniale d'avanguardia strategica e finanziaria. L'incrocio filologico tra l'inventario del 1487 e i successivi "Registri della Guardaroba" e "Mandati dei Razionali" permette di ricomporre la complessa identità della corte ducale prima della sua cancellazione. I testi d'archivio aprono una finestra straordinaria sul lusso e sulla cultura materiale di rango dell'epoca. Nei verbali dei periti regi emergono i dettagli chirurgici del tesoro mobile destinato a Napoli a bordo di 12 carri: le oreficerie e i preziosi, lo scrigno d'ebano contenente la «gioia» (il pendente personale della duchessa Maria Donata Orsini con stella di diamanti e perla rossa al centro), anelli d'oro e catene auree del peso di dieci once, gli abiti cerimoniali del duca, tra cui la casacca (giornata) di velluto cremisi con stelle d'oro ricamate foderata d'ermellino e il rarissimo mantello di seta nera «ad usum florentinum», prova del legame culturale con la Firenze medicea. I paramenti di seta rossa per le pareti, i letti in noce torniti e un raro orologio monumentale in ferro (quod pulsat horas) per il controllo meccanico del tempo, la biblioteca umanistica, la capsula con i quindici volumi manoscritti e miniati (tra cui Tito Livio e la cronaca di Alessandro Telesino): tutto confluì a Castel Nuovo nel fondo reale aragonese disperso. Sotto il profilo della tenuta delle fonti, la ricerca ha dovuto affrontare la sistematica distruzione dei registri della Cancelleria aragonese originale. Il recupero dell'interezza dell'atto è stato garantito dallo spoglio della Recepcta bonorum ex Castro Venusii datata 10 dicembre 1487, conservata presso l'Archivio di Stato di Napoli (ASNA, Dipendenze della Tesoreria Generale). L'analisi di questo documento illumina anche il paradosso dinastico che colpì Isabella del Balzo, figlia di Pirro nata a Venosa e sposatasi ad Andria il 28 novembre 1487 con l'erede al trono Federico d'Aragona. Ella vide la propria dote potenziale confiscata e trasformata in bottino di guerra dal suocero, Re Ferrante, sotto la ferrea clausola di Stato «pro usu Sacre Regie Maiestatis». È da questa contabilità dello spoglio che il volume ripercorre la mutazione definitiva del sito da dimora umanistica a caserma permanente del Regno. L'Editore PROLOGO da Grangia CONTESA di venosa a colonia badiale di Firenze La riconversione quattrocentesca del sito di San Felice in fortezza ducale non può essere compresa senza analizzare la secolare e complessa stratificazione giurisdizionale che aveva trasformato questo lembo del territorio venosino in un'enclave economica e religiosa strettamente interconnessa con la Toscana. Prima che le artiglierie di Pirro del Balzo e i funzionari della Regia Camera della Sommaria ridefinissero i confini materiali dello spazio urbano, l'area si configurava come un centro logistico e agrario conteso tra i massimi organismi monastici del Mezzogiorno e le istituzioni cenobitiche fiorentine. Questo legame svela un asse di drenaggio delle risorse e di circolazione di capitali che per secoli ha unito le sponde dell'Arno al bacino del Vulture. La transizione da grancia benedettina e giovannita a possedimento controllato dal patriziato religioso di Firenze rappresenta il presupposto strutturale dell'intera vicenda...

Dettagli

  • Autore:
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  • Anno edizione:
  • Bascetta Arturo
  • ABE
  • -
  • 2026
  • In commercio dal:
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  • EAN:
  • 12 maggio 2026
  • Numero di pagine sconosciuto
  • ITA
  • 9788872973196

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