L'irrilevanza pratica delle ragioni escludenti. Una critica filosofica

di Himma Kenneth Einar | Edizioni Scientifiche Italiane 2026

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Descrizione

In questo saggio Kenneth Einar Himma rilegge una delle tesi più influenti, discusse e controverse della filosofia giuridica contemporanea - la tesi del diritto come "ragione escludente" proposta dallo studioso oxoniense Joseph Raz -, al fine di mostrarne la fondamentale irrilevanza pratica. Attraverso una ricostruzione rigorosa delle distinzioni tra ragioni soggettive e oggettive, motivanti e giustificative, di primo e di secondo grado, Himma sostiene che il corretto impiego delle regole oggettive del ragionamento pratico non impone affatto il ricorso a ragioni escludenti per determinare la condotta da adottare. Himma ritiene che la forza normativa delle prescrizioni obbligatorie derivi unicamente da tre fonti irriducibili di valore - morale, prudenziale ed estetico - e che questa architettura renda superflua l'idea che esse generino ragioni di secondo grado capaci di derogare o "silenziare" ragioni concorrenti e precedenti di primo grado. Ciò rappresenterebbe - per Raz - la tipica fenomenologia delle norme giuridiche che rendono superflue le regole morali, escludendole per l'appunto dal ragionamento pratico qui rilevante. Ne scaturisce una critica radicale: le ragioni escludenti di secondo grado non svolgono alcuna funzione deliberativa indispensabile e risultano, sul piano concettuale, ridondanti.

Dettagli

  • Autore:
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  • Anno edizione:
  • di Himma Kenneth Einar
  • Edizioni Scientifiche Italiane
  • L'Europa del diritto
  • 2026
  • In commercio dal:
  • Pagine:
  • Lingua:
  • EAN:
  • 30 luglio 2026
  • 52 p.
  • ITA
  • 9788849562439

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