Il primato del bene comune

De Koninck Charles | Edusc 2026

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Descrizione

Che cos'è il bene comune? La sommatoria dei beni individuali di un gruppo sociale? Il maggior benessere del maggior numero di persone? Oppure il bene dello Stato? Si potrebbe - e si dovrebbe - rispondere che il bene comune non corrisponde a nessuna di queste cose. Tommaso d'Aquino averebbe detto piuttosto che il bene comune è certamente superiore al bene privato, ma rimane il bene più proprio dell'individuo stesso, dato che implica la più profonda condivisione con gli altri e la più intima comprensione del mondo. Tommaso lo descrive come un bene per la politica, ma non come un bene soltanto politico. L'esigenza di tenere fede a questo insegnamento tomista, di fronte ad un mondo come non mai minacciato dalle derive individualiste e totalitarie, ha spinto il filosofo belga-canadese Charles de Koninck a pubblicare nel 1943 Il primato del bene comune contro i personalisti, di cui offriamo qui la prima traduzione italiana. A quasi un secolo di distanza, quest'opera resta un'insuperata presentazione della posizione di Tommaso d'Aquino ed offre, nello stesso tempo, una riflessione acuta e profonda sull'autentica natura del bene comune. Immerso nel contesto polemico del suo tempo, De Koninck ci presenta un'analisi lucida - e profetica - dell'abisso a cui conduce la separazione tra il bene comune e il bene degli individui. Totalitarismo e «tirannia degli io» - come la chiama De Koninck - non sono che le due facce di una stessa medaglia: quando scompare il senso autentico del bene comune, si perde di vista anche la vera dignità di ogni persona.

Dettagli

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  • De Koninck Charles
  • Edusc
  • Saggi
  • 2026
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  • EAN:
  • 10 marzo 2026
  • 222 p.
  • ITA
  • 9791254825075

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