Descrizione
L'opera indaga la rilevanza sistematica del principio di efficienza nel Diritto privato, ponendo l'attenzione sull'efficienza, per così dire, "negoziale", connessa alla formazione di atti, negozî giuridici, clausole contrattuali o disposizioni testamentarie. L'indagine muove dall'esame di singole fattispecie concrete, potenzialmente riconducibili all'efficienza "sostanziale" e a quella "procedimentale", dalle quali emerge come il principio di efficienza si possa rivelare utile, non soltanto a comprendere il fondamento di alcune scelte di politica legislativa e la ratio sottesa a determinati istituti, ma, soprattutto, a giustificare l'ammissibilità di fattispecie atipiche, che possano trovare fonte nell'autonomia privata. In questa prospettiva, l'efficienza viene tratteggiata come principio "creativo" e "aperto", epperò non illimitato, destinato a indirizzare l'autonomia privata nella scelta dell'atto, del negozio giuridico, della clausola contrattuale o della disposizione mortis causa più congeniale al caso concreto e agli interessi perseguiti, onde sia individuata, nella prassi negoziale, la soluzione di volta in volta più conveniente, anche sul piano fiscale. Soluzione, che potrà consentire, a seconda dei casi: di realizzare un'economia di mezzi giuridici, evitando un'inutile moltiplicazione di atti; di conservare ed eseguire una volontà viziata, "precaria" o inefficace, senza doverla infirmare per via giudiziale ed, eventualmente, ex novo, re-iterare; di favorire la circolazione della ricchezza, la speditezza dei traffici giuridici e la certezza del diritto; oppure, ancóra, di rendere meno gravoso il contenzioso giurisdizionale, nel rigoroso rispetto degli altri principî e valori dell'ordinamento giuridico.
Dettagli
- Autore:
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- Anno edizione:
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Boselli Matteo
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Edizioni Scientifiche Italiane
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Dipartimento di Giurisprudenza, Studî politici e internazionali dell'Università
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2026
- In commercio dal:
- Pagine:
- Lingua:
- EAN:
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20 marzo 2026
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256 p.
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ITA
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9788849561678