La rappresentazione cinematografica del lager nazista. Fra strategie narrative, scelte formali e limiti etici

di Albergoni Ettore | Aracne (Genzano di Roma) 2022

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Descrizione

La rappresentazione del lager nazista è stata una delle più grandi sfide per la cinematografia del secondo dopoguerra. Una sfida che ha comportato strategie narrative, scelte formali e dilemmi etici legati allo sguardo con il quale il cinema si è rapportato ai campi. Attraverso un'indagine comparativa di una serie di opere audiovisive e fotografiche, la presente ricerca ricostruisce l'impervia strada percorsa da diversi cineasti alla ricerca della giusta distanza per ripensare, riprendere e rappresentare le barbarie dei campi. Dalla stroncatura di Kapò firmata Rivette all'americanizzazione del racconto, dall'iconoclastia del Lanzmann di Shoah all'«uscita dal nero dell'irrapresentabile» de Il figlio di Saul, la ricostruzione storico-filmografica viene affiancata dal coevo dibattito critico-filosofico. Un percorso che muove dalla liberazione (le immagini-prova), passando per l'era del testimone fino alle più recenti tesi sulle potenzialità inespresse dell'archivio (Didi-Huberman).

Dettagli

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  • 8 luglio 2022
  • 168 p.
  • ITA
  • 9791221800562

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