Descrizione
«Dorothy Day univa mente, cuore e mani. In questo modo sperare è prendere posizione» (Leone XIV). «Per quanti sono seduti sulle panchine nel caldo sole primaverile. Per quanti sono ammonticchiati in qualche riparo tentando di sfuggire alla pioggia, per quanti vagano per le strade cercando inutilmente un lavoro, per quanti pensano che non ci sia speranza per il futuro e che nessuno si accorga della loro triste condizione» (Dorothy Day). Picchetti, case dell'ospitalità, file per la zuppa: così Dorothy Day (1897-1980) - giornalista e co-fondatrice del «Catholic Worker», ragazza-madre, attivista, anarchica e pacifista - si è presa cura degli scartati d'America, di quelli che vivono ai margini estremi, di senza fissa dimora inavvicinabili per il loro odore, di madri che perdono il senno vedendo i figli morire di fame, di disoccupati annichiliti che arrivano brandendo coltelli. Per evitare di addomesticare una figura complessa e incredibile, Giulia Galeotti ritrae Dorothy Day in una biografia che è tante cose insieme: un viaggio nella letteratura e nella storia del Novecento (dal Village degli anni Dieci alla morte di papa Luciani, passando per la Grande Depressione, Hiroshima, Cuba e il Vietnam), un trattato di sociologia, uno studio sui molti tipi di pidocchi umani, un poema di vangelo incarnato, un'inedita guida di New York e una storia del difficile rapporto tra una madre e sua figlia. Donna dalla vita avventurosa, scomoda, difficile e di un'attualità sconcertante (tra disuguaglianze, non violenza, maternità e aborto, ecologia e difficile legame con la Chiesa) Day non solo ha accolto gli ultimi, ma ha vissuto nelle stesse case, mangiato alla stessa tavola, usato gli stessi bagni, vestito gli stessi abiti. Perché alla domanda «sono forse io il custode di mio fratello?», Dorothy Day ha risposto sì.
Dettagli
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Galeotti Giulia
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Jaca Book
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Chiesa e mondo
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2026
- In commercio dal:
- Pagine:
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- EAN:
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6 marzo 2026
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496 p.
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ITA
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9788816419124