Descrizione
L'Associazione Chiese Storiche di Città di Castello, con la Casa Editrice Edizioni Nuova Prhomos, ha curato la ristampa anastatica del libro di don Alessandro Certini su Papa Celestino II, al secolo cardinale Guido da Castello, nativo di Città di Castello e qui a lungo canonico. Dell'opera, stampata in Foligno nel 1716, in città attualmente si conoscono solo due esemplari: il primo custodito presso la Biblioteca comunale "Giosuè Carducci" ed il secondo presso la Biblioteca "Storti -Guerri". L'associazione con questa iniziativa si pone pertanto un duplice obbiettivo: mettere a disposizione il libro, per rendere più agevole la consultazione; fare memoria di due illustri concittadini, che il trascorrere del tempo ha relegato all'oblio. Alessandro Certini, si potrebbe definire come il primo storico dell'era moderna a Città di Castello. Ci ha lasciato tante notizie sulla città, non solo relative ai monumenti ma anche ai costumi del tempo, che senza le sue opere oggi non conosceremmo. Le sue testimonianze, inoltre, ci permettono di comprendere come era la città prima del terremoto del 1789 e quindi di capire meglio le modifiche al piano urbanistico e all'architettura del capoluogo altotiberino, che l'evento apportò. Il caso più emblematico riguardò la chiesa di Sant'Agostino con annesso convento. Tra fine Settecento e l'Ottocento si susseguirono avvenimenti storici che portarono alla soppressione degli ordini religiosi e alla dispersione degli archivi custoditi in città. Egli però li poté consultare e darne notizie nelle sue opere. Grazie al lavoro di don Alessandro abbiamo una documentazione che ci permette di ricostruire la storia della comunità tifernate e di avere una fonte autorevole su alcuni personaggi illustri, come Papa Celestino II. A testimonianza del legame tra il Santo Padre e la città, oggi rimane il "Paliotto" che, secondo la tradizione, Celestino II avrebbe donato alla Cattedrale tifernate. Un'opera molto importante realizzata in lamina d'argento sbalzata, cesellata, incisa e parzialmente dorata. Al centro dell'opera "l'Eterno" benedicente in trono con sole, luna e stelle, ed attorno i Simboli dei quattro evangelisti. Completano "l'Antepedium" quattro lastre rettangolari, raffiguranti episodi della vita di Gesù Cristo, poste due a sinistra e due a destra. Alessandro Certini nei suoi scritti ricorda che nei primi decenni del Settecento, "il Paliotto" veniva collocato davanti all'altare maggiore nelle cerimonie più importanti dell'anno liturgico. Queste brevi considerazioni spero possano rendere bene l'idea del perché la nostra Associazione abbia deciso di procedere alla ristampa anastatica dell'opera, e tramite questa vogliamo anche esprimere il nostro grazie a due nostri concittadini, che con le loro scelte hanno reso più "ricca" la società del loro tempo e hanno reso possibile aprire una visione prospettica della collettività a cui ispirarci.
Dettagli
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Certini Alessandro
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Nuova Prhomos
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2025
- In commercio dal:
- Pagine:
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- EAN:
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30 settembre 2025
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118 p.
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ITA
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9788868537982