Descrizione
Prima di concedersi il famoso bacio del '69, nel buio dello spazio più profondo, Luna e Terra hanno dovuto danzare a velocità supersonica per millenni, senza mai staccarsi gli occhi di dosso. Perché si facesse il gran passo (per quanto piccolo secondo Neil) ci sono voluti propulsori, moduli e calcoli computerizzati, ma a niente sarebbe servita la risolutezza scientifica senza un po' di poesia, di archetti, insomma, senza un po' d'atmosfera. Molto prima che l'Apollo 11 toccasse il suolo lunare è stata l'arte, in tutte le sue forme, ad accomodare l'attrazione preparando fatalmente il terreno per l'allunaggio. Nei suoi sogni e desideri - spesso perdendo il senno come l'Orlando - l'uomo è stato sulla Luna infinite volte, eleggendo il «pianeta» prediletto a simbolo romantico dei migliori viaggi d'avventura. Senza che esistesse un'astro-tecnica su cui fantasticare, per esempio, al celebre Hans Pfaall erano bastati i debiti, una mongolfiera ben equipaggiata e un'interpretazione tutta sua delle leggi di natura, per salire al cospetto della Luna. Laddove al miliardario Harriman, nel racconto di Heinlein, non sembravano bastare tutti i soldi e i razzi di questo mondo, pur avendo il satellite a portata di mano. Forse che dopo tanta letteratura, dopo tanto vorticare nello spazio quel bacio strappato, rubato con astronavi vere e proprie, abbia tolto il gusto del racconto? Alla vigilia dello sbarco Buzzati intonava una preghiera: Non deluderci, Luna. Ma come l'astronauta ubriacone di Ballard sembrerebbe confidarci - e come questi racconti confermeranno - quel piccolo contatto non ha spento, semmai ha amplificato, la voglia di sussurrare ancora alla nostra dama di ballo.
Dettagli
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AA.VV.
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Racconti
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Altri racconti
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2019
- In commercio dal:
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6 giugno 2019
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263 p.
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ITA
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9788899767457